
Giorgio Fiorentini (Department of Policy Analysis and Public Management) presented Il modello di quantificazione del valore economico del sociale sviluppato dalle artigiane donne lombarde (with Roberta Gagliardi and Francesca Calò) at Bocconi on Women workshop (November 4, 2011).
Abstract: Numerosi e profondi mutamenti hanno interessato le società e le economie dei paesi europei, e tra esse quella italiana, ed hanno portato all’affermazione di una visione cooperativa di sviluppo tra i vari attori della vita economica ( imprese sociali non profit, imprese sociali for profit e aziende pubbliche) sempre più condizionata dai rapporti di interdipendenza esistenti tra i diversi istituti economico-sociali. Si è stabilito un processo di collegamento sinergico tra il privato for profit e non profit tramite anche la concettualizzazione di impresa sociale, che ha permesso, pur mantenendo ciascuno le proprie peculiarità,di attivare una collaborazione integrata e un proficuo scambio di competenze basato su nuovi modelli di CSR. Inoltre sempre di più viene riconosciuto alla donna un ruolo fondamentale nello sviluppo economico di un paese, sottolineando che il “girl effect”costituisce un volano economico e sociale che ha un impatto importante dal punto di vista territoriale. Questa direzione strutturale che prevede l’importanza della collaborazione e la centralità del ruolo femminile, è particolarmente significativa se si prendono in valutazione tutti i servizi che le imprese for profit hanno la necessità di fornire ai propri stakeholders (interni ed esterni) e in particolare ai propri dipendenti. Il tema dei servizi di conciliazione sociale, intesa come riequilibrio fra tempo lavoro e tempo famiglia e come variabile necessaria del sistema di welfare aziendale e della società, è fondamentale nelle politiche di responsabilità sociale e di gestione del personale delle aziende con l’obiettivo di creare benefici economici basati su un incremento dell’efficienza e della loyalty da parte dei dipendenti e benefici sociali basati sulla positiva interazione tra azienda e dipendenti. Si stanno infatti diffondendo iniziative quali le forme di tutela delle pari opportunità nei confronti delle categorie definite svantaggiate, la realizzazione e la garanzia del funzionamento di infrastrutture interne e esterne come forme di assistenza sanitaria integrativa,mobilità funzionale, programmi di aiuto famigliare (servizi di welfare aziendale,people care,mobilità sostenibile, diversity inclusion e supporto all’economia famigliare). Best practices di queste attività sono le imprese artigiane, piccole e medie che costituiscono il tessuto connettivo ed operativo all’interno del territorio italiano garantendo una vera e propria integrazione dal punto di vista lavorativo e sociale delle esigenze sviluppate. In particolar modo le donne imprenditrici, vicine alla tematica dello sviluppo di sistemi di conciliazione vita-lavoro hanno sviluppato modelli più o meno innovativi che mettono i propri dipendenti al centro di servizi che apportano un vantaggio sociale e che permettono al territorio di avere un riscontro economico e sociale. Le donne artigiane in Lombardia, infatti, rappresentano un attore economico molto forte all’interno dei territori di riferimento sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista sociale. L’obiettivo di questo paper è proprio andare a raccontare ed esplicitare un modello di valutazione del valore economico e sociale sviluppato dalle donne artigiane nella regione Lombardia, al fine di dimostrare che le donne tramite l’attuazione di politiche di genere, progetti impattanti dal punto di vista sociale ed ambientale e l’attenzione ai propri dipendenti hanno generato una ricchezza importante sul territorio lombardo sia dal punto di vista economico e sociale. Tramite un’analisi empirica basata su un questionario somministrato ad un campione significativo di imprenditrici associate a Confartigianato Lombardia e partecipanti ad un progetto promosso dalla stessa Confartigianato è stato possibile identificare quali azioni le imprese in questione hanno sviluppato sul territorio e nei confronti degli stakeholders nei diversi anni di attività creando un valore ed un impatto sul territorio. Da qui è nato uno strumento che può essere utilizzato dalle imprese artigiane per valutare continuativamente che valore sociale ed economico riescono a creare nel tempo. Questo paper vuole essere un primo percorso di identificazione di un modello di quantificazione economica del valore sociale ed economico creato dalle imprenditrici artigiane, e vuole aprire la strada ad una valutazione a livello nazionale del valore creato dalle stesse. In questo modo si vuole quindi dare la possibilità di comunicare all’esterno questo valore, che potrà essere oggetto di negoziazione per dimostrare nuovamente il ruolo socio-economico che le donne hanno nel nostro paese e il potere del girl effect.